lunedì 19 aprile 2010

GRAVE TINTO BRASS


Attimi di paura per i fan di Tinto Brass. Il regista di "Salon Kitty" e de "La chiave" è stato infatti ricoverato all'ospedale di Vicenza. Inizialmente alcune agenzia di stampa avevano riferito che Brass era stato colto da un'emorragia cerebrale, ma in un secondo momento il figlio ha spiegato che si trattava soltanto di un "ricovero per accertamenti".Tinto Brass è giunto con mezzi propri all'ospedale di Vicenza. Suo figlio Bonifacio ha fatto sapere attraverso l'ufficio stampa del regista che si tratterebbe soltanto di "accertamenti".
Sabato il regista veneziano ha partecipato all'apertura della rassegna "Umoristi a Marostica", nel Vicentino, dove gli è stata dedicata una retrospettiva con locandine, foto di scena e tavole inedite disegnate da Guido Crepax per un suo film. Brass aveva anche visitato la Gypsoteca canoviana di Possagno (Treviso), entusiasmandosi in particolare per il nudo di Paolina Bonaparte e partecipando successivamente ad un lauto banchetto.
La situazione, invece, secondo fonti mediche, sarebbe grave. Il paziente, si apprende da fonti mediche dell'ospedale San Bortolo, è nella terapia intensiva della neurochirurgia e la prognosi è riservata. Al momento, aggiungono i medici, non vi sono le condizioni per un intervento chirurgico a breve, ma Brass resta costantemente monitorato. Un bollettino medico potrebbe essere emesso dall'ospedale questa mattina.
Notizie più tranquillizzanti sulla situazione clinica sono state fornite poi nella serata di ieri sempre dal figlio. Questi ha riferito che il padre è si è ricoverato in neurochirurgia a Vicenza, ma non in terapia intensiva. "Mio padre è lucido - ha spiegato Bonifacio - io e mia sorella gli abbiamo parlato e ci ha risposto". Poi ha aggiunto che "è stato colto da un malore e per questo è stato ricoverato per accertamenti, che proseguiranno nelle prossime ore". Bonifacio Brass non ha precisato la natura del malore che ha colpito il padre, riferendo che una diagnosi precisa ancora non c'è.
Noto come il regista dell'erotismo, da giovane Brass ha lavorato alla Cinematheque di Parigi e la sua prima opera, "Chi lavora è perduto", del 1963, è un film socialmente impegnato, sul disagio di un giovane a contatto con le leggi del potere. Il rapporto con il potere è anche il tema centrale di Salon Kitty, del 1975, che con "La chiave" e "Così fan tutte" segna la svolta al filone erotico della commedia all'italiana. Un filone che non ha più abbandonato. Dell'anno scorso, invece, una rivisitazione teatrale del Don Giovanni, ambientata nella Venezia degli anni trenta.

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