LE SORELLE D'ABRUZZO E I 55.000 FAN !
Chi pensava che le grandi emozioni sarebbero arrivate solo dalle 20 in poi si è sbagliato di grosso. Certo, a quell’ora ciascuno dei 55 mila che erano ieri a San Siro ha avuto la pelle d’oca. Fiorella Mannoia e Laura Pausini, madrine della manifestazione pro Abruzzo con Giorgia, Elisa e Gianna Nannini, hanno intonato «E penso a te».
Quando Jo Squillo ha cantato «Siamo donne» i cori sono esplosi. Manco stesse cantando Vasco. Ad aprire era stata Antonella Ruggiero pochi minuti prima. «Abbiamo raccolto 1 milione e mezzo di euro», gongola Roberto De Luca, l’organizzatore che ha messo in piedi la maratona. Nel pomeriggio sono passate tutte su quel palco (in totale 41). Piccola cronaca.
C’erano anche altre donne sul palco: le deejay dei network privati che hanno trasmesso la diretta dell’ultima parte (e da oggi su molti dei loro siti c’è la versione integrale). Mancava la Rai. «Spiace constatarlo. Un’occasione perduta», sottolinea la Gelmini. Fin qui la prima parte dello spettacolo. «Oggi ho già pianto di gioia sei-sette volte. Sono stata a San Siro due anni fa, ma questa sera sono più felice», dice la Pau nel backstage. Aggiunge: «Questo concerto significa unità e gioco di squadra. Di noi cantanti e di tutti quelli, protezione civile e volontari che stanno in Abruzzo». Ed eccolo il gioco di squadra. Irene Grandi accompagnata da Syria, Dolcenera e Noemi. Quindi Carmen Consoli al basso, Marina Rei alla batteria, Paola Turci alla chitarra e Nada danno vita a una band speciale. Arrivano i pezzi pregiati. E sono duetti su duetti. Parte Fiorella Mannoia. La classe non è acqua. Quando arriva il momento di «Quello che le donne non dicono» si aggiungono Pausini, Elisa, Giorgia e Consoli. Applausi. Tocca a Giorgia. Altro che lady sofisticata da teatri, la sua voce riempie lo stadio. I suoi duetti sono con Laura su «Gocce di memoria» ed Elisa su «E poi».
Elisa dà una sferzata elettrica. Con l’arrivo della Nannini per «Gli ostacoli del cuore» la potenza è al quadrato. La futura mamma chiude con «Luce» assieme a Pausini e Grandi. Il turno di Laura fa salire ancora di più l’emozione con un’infilata di successi da paura: «Tra te e il mare» (con Elisa), «Io canto», «Invece no», «Primavera in anticipo» (con Giorgia), «E ritorno da te», «Come se non fosse mai stato amore» e «La solitudine»(con Nannini). Gianna trascina tutti verso il finale rock: chiama Giorgia («Come saprei») e Laura («Sei nell’anima»), fa esplodere lo stadio con «Fotoromanza» e «Bello e impossibile». C’è anche l’inedita «Donna d’Onna», brano che lei ha scritto per l’evento, cantato da tutte le madrine. A quel punto tutti a letto, ma non prima di godersi «Il mio canto libero» con le 41 assieme sul palco.
Andrea Laffranchi ( CorrieredellaSera.it)
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